La nanotecnologia riparerà i nostri corpi dai danni dell’invecchiamento: Ray Kurzweil in visita a Milano torna a prospettare un futuro prossimo in cui le nanotecnologie prolungheranno indefinitamente le nostre esistenze. L’occasione è stata il Singularity Summit organizzato dagli iLabs, laboratori di ricerca fondati nel 1977 da Antonella Canonico, psiconeurofisiologa, e dal marito Gabriele Rossi, per perseguire con studi all’incrocio fra scienza, filosofia e tecnologia, il raggiungimento di uno stato di semi-immortalità per l’uomo. La Singolarità, definita dallo stesso Kurzweil, è uno stadio evolutivo della conoscenza umana, un’esplosione esponenziale dell’intelligenza, data dalla fusione con le tecnologie. Un genere di progresso di cui abbiamo già un tangibile esempio nelle telecomunicazioni: il telefono arrivò alle masse in 50 anni, i cellulari in 7, i social network hanno preso piede in soli 3 anni.
Quattro discipline contribuiranno alla nascita di un Uomo 2.0, capace di trascendere i propri limiti biologici grazie all’evoluzione della propria conoscenza in seno al regime della Singolarità. L’Intelligenza Artificiale decripterà il software della nostra mente e mostrerà come questo è implementato nell’hardware del nostro cervello. Nel 2028 per Kurzweil avremo una simulazione completa della nostra corteccia cerebrale, consentendo il back-up nanotecnologico delle nostre conoscenze, di esperienze, ricordi e magari perfino emozioni. Le Nanotecnologie avranno anche un ruolo di primo piano nel riparare i danni causati dalle malattie ai nostri organismi, grazie a nanorobot e nanofarmaci, che ci aiuteranno a sconfiggere patologie come il cancro.
La Psiconeurofisiologia svelerà i segreti del ponte mente-corpo, portandoci alla comprensione di come l’influsso della nostra psiche sull’organismo mette in atto meccanismi di compensazione e guarigione ad oggi per noi misteriosi, rivoluzionando gli attuali protocolli terapeutici. Infine la Genetica giungerà alla lettura di tutte le informazioni contenute nel nostro DNA: nuove terapie geniche, congiuntamente allo studio delle staminali e ad una modificazione dell’alimentazione, insieme a psiconeurofisiologia e nanotecnologie allungheranno la durata e la qualità delle nostre vite: se oggi l’aspettativa media di vita è di 80 anni, in futuro potremo vivere fino a 120 anni.
Sul sito ufficiale dell’iLabs Singularity Summit sono visionabili i filmati degli interventi tenuti lo scorso 5 marzo, incluso l’illuminante contributo di Ray Kurzweil in tema di singolarità e nanotecnologie.
Fonti:
- http://www.ilgiornale.it/milano/dal_nost[...]=509904-page=0-comments=1
- http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2[...]82422.shtml?uuid=Aab38sDD
- http://daily.wired.it/news/internet/mila[...]/milano-summit-ilabs.html
- http://www.singularitysummit.it/
- http://leganerd.com/2011/03/09/ilabs-sin[...]ento-di-raymond-kurzweil/








Fantastico…e qui si inseriscono questioni di carattere etico religioso… L immortalita verso l’aldila
Che dire di questi articoli sono davvero strabilianti,quasi sembrano irreali.Si parla di allungare la vita fino a 120 anni.Ma sarà verò?
Io ho i miei dubbi.
Scherzavo!
Se lo affermano i migliori scienziati del mondo bisogna crederci.
Volevo fare un appunto non vi sono blog da vedere,
se potete inserire la video conferenza dello scienziato Ray Kurzweil,vi sarei grato
Cordiali saluti
Architetto Alessi Baldassare
Grazie mille architetto per le sue parole e la sua attenzione nel leggerci!
Il video della conferenza di Kurzweil all’iLab Summit lo trova cliccando al link in fondo all’articolo. Purtroppo il video si apre dalla pagina con un player proprio e non ci e’ stato possibile inserirlo direttamente nel nostro blog. Grazie ancora, e buona visione!